Vaccini Covid-19 e richieste di indennizzo: la situazione

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Sapete quanti reclami successivi alla somministrazione di vaccini sono stati presentati nei 40 anni precedenti lo scoppio della recente pandemia? 700!

E sapete, invece, quante reazioni avverse ha fatto registrare questo primo semestre di campagna vaccinale? 84.000!!!

Il nocciolo della questione è: si può prospettare una forma di risarcimento per tutti coloro che hanno manifestato complicanze post Vaccino?

Si potrà immaginare che il cittadino, stipulando un consenso informato al momento dell’inoculazione, sia consapevole dei rischi cui va incontro e se ne assuma la piena responsabilità. Per avere più chiaro il quadro della situazione entriamo nel dettaglio di cos’è un consenso informato:

“Il consenso informato è la manifestazione di volontà che il paziente, previamente informato in maniera esauriente dal medico sulla natura e sui possibili sviluppi del percorso terapeutico, dà per l’effettuazione di interventi di natura invasiva sul proprio corpo […] Qualora si ritenga di essere stati sottoposti ad un trattamento sanitario senza essere stati prima ben informati in merito, è possibile  chiedere il risarcimento dei danni non patrimoniali derivanti dall’esito negativo dello stesso, provando esclusivamente che, se informati dei rischi,  la decisione presa sarebbe stata altra, operando per i danni lamentati il diritto al risarcimento automatico” (Consenso informato: cos’è e a cosa serve? (laleggepertutti.it))

L’aver firmato un consenso informato, quindi, non esime lo Stato italiano (il vero responsabile legale della vaccinazione di massa in corso) dai propri oneri. Il diritto ad un indennizzo è assolutamente legittimo. Tutti i soggetti incappati nei fastidiosi, dolorosi e talvolta mortali strascichi del vaccino hanno diritto alla richiesta di compensazione economica del disagio arrecato. È la legge 210 del 1992 a garantirlo…in caso di vaccinazione obbligatoria.

La domanda che è lecito porsi è: e se l’obbligo fosse implicito? Se si parlasse soltanto di forte raccomandazione? A rigor di logica dovrebbe essere previsto anche in questi casi senza discussioni, ma la giurisprudenza non si è ancora pronunciata in tal senso. Restiamo in attesa…

Ad ogni buon conto anche la scienza deve dare delle risposte! Non entro nel merito tecnico-scientifico della questione vaccini, come ho già ripetuto nei precedenti articoli non ho le competenze adeguate per farlo. Ma nessuno di noi ha ricevuto spiegazioni esaurienti (e univoche!) da parte di operatori sanitari né tantomeno dagli organi competenti. Noi ci occupiamo di risarcimenti e affrontiamo la questione da questo punto di vista: i cittadini meritano chiarezza!

Del resto non è detto che tutti coloro che siano deceduti a seguito del vaccino siano vittime del vaccino. Non è plausibile, però, che non se ne conoscano le vere cause. Asserire che non ci sia correlazione non basta, bisogna indagare con scrupolo e fornire accurate documentazioni, altrimenti può risultare davvero difficile non avere dubbi.

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