Accesso agli atti: un diritto di tutti

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Sei già al corrente del fatto che tutti noi cittadini vantiamo diritto di accesso ad atti e a documenti amministrativi appartenenti alla sfera pubblica? Naturalmente questo principio è applicabile anche in caso di episodi di malasanità.

A partire dal 1990, con la legge n°241, è possibile fare una richiesta di accesso agli atti per ottenere la possibilità di visionare le cartelle cliniche relative ad un paziente congiunto o, qualora fosse necessario, a noi stessi. Il personale sanitario ha spesso un atteggiamento ostile nei confronti di chi avanza determinate richieste. Non lasciarti mai privare ingiustamente di un tuo sacrosanto diritto! Puoi richiedere di prendere visione delle cartelle cliniche in ogni fase della tua esperienza medico-sanitaria, anche al momento stesso del ricovero.

Con la pandemia in atto noi di tutelarisarcimenti.it abbiamo avuto ulteriore riprova di quanto questo costituisca un potentissimo strumento di tutela nei confronti del cittadino. Ti spiego subito perché.

Nel Nord Italia, dopo le prime violente manifestazioni del virus e il susseguente caos generatosi negli ambienti ospedalieri, abbiamo eseguito diverse richieste di accesso agli atti. Persone non necessariamente gravi venivano intubate e morivano. Se in quel momento avessero richiesto di visionare le cartelle cliniche avrebbero potuto sottoporle a medici specialistici, cambiando la loro sorte. Se lo stato di salute dei polmoni non è così compromesso al punto da richiedere intubazione, ricorrere alla suddetta pratica può generare un danno irreversibile ai polmoni.

L’inesperienza ha mietuto, insieme al virus, il suo cospicuo numero di vittime.

Quando si effettuano determinate richieste il personale sanitario drizza le antenne e si pone in allerta. Triste ammetterlo, ma è così. Diventa consapevole del fatto che dietro un paziente c’è una famiglia attenta e, quasi certamente, un avvocato vigile. Per questo motivo triplica le attenzioni intorno ad un soggetto. Pensate a quanti casi di piaghe da decubito si sarebbero potuti evitare semplicemente facendo valere i propri diritti e dimostrando conoscenza della legge. È un tasto su cui sto spingendo molto nei miei ultimi articoli perché trattasi del caso di malasanità più nitidamente riconducibile all’incuria del personale sanitario.

Spero dunque che da oggi quest’articolo possa esserti d’aiuto per essere maggiormente consapevole dei tuoi diritti e poteri di cittadino e per poter demolire in pochi secondi la boria di alcuni scontrosi soloni da corsia rivendicando le tue giustissime pretese di chiarezza.

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